ELOISA ATTI, Edgs

ELOISA ATTI, Edgs

21 marzo 2020 – ore 21

ELOISA ATTI presenta “ Edgs”
Dice Valerio Corzani di Radio Rai:
“Eloisa Atti dopo aver passato anni e anni a bazzicare i classici del mainstream americano ha finito per entrarci dentro così bene da riuscire a crearne di altri, così, d’emblée. Pezzi bellissimi che non sfigurerebbero nel songbook di Lucinda Williams, di Rickie Lee Jones o in quello dei Cowboy Junkies. Una vera meraviglia di scrittura e savoir-faire interpretativo.”.
“’Edges – spiega Eloisa – è una parola inglese ricca di significato. Edges sono le estremità, i margini che racchiudono un’identità e al tempo stesso rappresentano separazione e contiguità tra mondi diversi, differenze drammatiche e vincoli indissolubili. Il mio disco parla di estremi, di limiti e di confini sotto diversi punti di vista.
L’etno-jazz di SUR, la musica brasiliana di Caputolindo, le scorribande progressive-padane di “Penelope” ad innervare l’epica e la mitologia omerica, l’omaggio a Billie Holiday di “Everything Happens for the Best”. E ora un disco che attraversa una personale dreamy land d’America. Canzoni di quel genere transgenere che viene chiamato americana. Una mescola di country, folk, blues, deviazioni jazz che sanno di legno e di polvere,.
“Edges” è un disco di americana, ma all’italiana: suoni d’oltreoceano con un gusto melodico di casa nostra. E testi che raccontano storie capaci di vibrare ancora sullo sfumare della musica. Un libro di racconti che lascia qualcosa d’importante a tutti, perché i sogni dei sognatori come Eloisa dicono cose vere, magari addolcite da una melodia e da una voce in seppia, ma portano una verità umana assoluta, come certe narrazioni di McCarthy o di Steinbeck.
Un disco acustico, dalla produzione essenziale e diretta, che si gioca le sue carte sulla forza emozionale del songwriting, deviando talvolta verso la musica anni ’50 (il primo singolo “Blue Eyes Blue”), l’esotismo di una pedal steel guitar (“Love signs”), il jazz (“The Rest of me”), addirittura il trip-hop (“The Careless Song”). Un lavoro suonato da una band fondamentale per ottenere una densa unità di sound, con la titolare all’ukulele, al piano e alla concertina, poi le chitarre di Marco Bovi, il piano e l’organo di Emiliano Pintori, il contrabbasso di Stefano Senni, la batteria di Zeno De Rossi.

https://www.facebook.com/eloisaattigigs/

 





I prezzi delle serate e degli abbonamenti sono tutti indicati nella pagina Biglietteria.
Per ulteriori informazioni puoi contattarci qui.

Iscriviti alla nostra newsletter qui sotto per essere sempre aggiornato!