ARIANNA SCOMMEGNA in ” POTEVO ESSERE IO”

ARIANNA SCOMMEGNA in ” POTEVO ESSERE IO”

8 dicembre 2020 – ore 21

Il Teatro va in Fabbrica: lo spettacolo si terrà presso l’AREAEXP a Cerea (Verona) in via Oberdan, 10
di Renata Ciaravino
con: Arianna Scommegna
video e scelte musicali: Elvio Longato – set  Maria Spazzi
realizzazione scene: Raffaella Colombo, Lidia De Rosa, Anna Masini
luci: Carlo Compare
supervisione registica: Serena Sinigaglia – assistente: Elvio Longato
organizzazione: Anna Sironi
produzione: Compagnia Teatrale Dionisi, Teatro Dell’Orologio, Kilowatt Festival
 
Potevo essere io, con Arianna Scommegna con regia di Renata Ciaravino.
 
Milano – Potevo essere io – è uno spettacolo tragicomico sulle vite marginali, un omaggio alle periferie geografiche e dell’anima, uno spettacolo divertente e toccante dedicato ai bambini e agli adolescenti che siamo stati, agli adulti che vorremmo essere ma non riusciamo. Potevo essere io è il racconto di una bambina e un bambino che diventano grandi partendo dallo stesso cortile. Due partenze, stessi presupposti. Ma finali diversi. E in mezzo la vita.
 
Arianna Scommegna
 
Un muro inclinato, una panchina di pietra grezza, una predella. Sono essenziali gli elementi scenici che ambiscono a diventare storia, in “Potevo essere io”: in fondo banali e un po’ stereotipati, come la frase che fa da titolo a questo spettacolo.
Ma è giusto partire da qui, se si vuole raccontare la vita di chi, nato e cresciuto in strada o in situazioni disagiate, la cattiveria della banalità deve affrontarla ogni giorno, cercando di guadagnarsi un’infanzia nel tempo che corre tra una ferita e l’altra.
“Potevo essere io” (scritto da Renata Ciaravino) racconta, secondo un tradizionale topos narrativo, di un bambino e di una bambina cresciuti nello stesso cortile.
Vincitore del bando NeXtwork, questo monologo somiglia, non soltanto per le proiezioni che trasformano il muro in scena in una schiera di palazzoni del Nord Italia, ad una carrellata di ricordi girata in un vecchio super 8: la copertina di plastica dei quaderni delle elementari, i panini dei pranzi al sacco, la pubertà insulsa delle scuole medie, il bar dell’adolescenza. Ad interpretare il testo c’è Arianna Scommegna, vincitrice (come diremo, non a caso) dell’Hystrio 2011 per la miglior interpretazione, e alle spalle esperienze con registi importanti come Peter Stein.




I prezzi delle serate e degli abbonamenti sono tutti indicati nella pagina Biglietteria.
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