CARLO COTTARELLI

CARLO COTTARELLI

31 gennaio 2019 – ore 18

Serata- Incontro con Carlo Cottarelli, un economista italiano sul tema: I PECCATI DELL’ECONOMIA ITALIANA.

Laureato in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università di Siena, ha conseguito il master in Economia presso la London School of Economics.[2] Ha lavorato nel Servizio Studi della Banca d’Italia (1981-1987), Dipartimento monetario e settore finanziario, e dell’Eni (1987-1988).

Dal settembre 1988 lavora per il Fondo monetario internazionale (FMI) nell’ambito del quale ha fatto parte di diversi dipartimenti: il Dipartimento europeo, del quale è stato vicepresidente; il Dipartimento monetario e dei capitali; il Dipartimento Strategia, Politica e Revisione, del quale è pure stato vicepresidente, occupandosi tra l’altro di riforma della sorveglianza; il Dipartiment o Affari Fiscali. Nel 2001 è stato senior advisor nel Dipartimento Europeo come responsabile per la supervisione della attività del FMI in una decina di Paesi, ed è capo della delegazione del FMI per l’Italia e per il Regno Unito. In passato è stato capo delle delegazioni del FMI per diversi Paesi europei tra i quali l’Ungheria e la Turchia.

Dal novembre 2008 al 2013 ha assunto l’incarico di direttore del Dipartimento Affari Fiscali del FMI. Inoltre è stato responsabile per lo sviluppo e la pubblicazione di Fiscal Monitor, una delle tre riviste del FMI. Ha scritto diversi saggi sulle politiche e istituzioni fiscali e monetarie, libri sull’inflazione, politica monetaria e tassi di conversione.

Nel settembre del 2017 interviene all’incontro Nell’Euro per crescere organizzato da Forza Europa, partito di Benedetto Della Vedova, per la promozione di una lista unica europeista, poi formatasi in +Europa, per le elezioni del 2018.

Il celebre economista, partendo dal suo ultimo libro “I sette peccati capitali dell’economia italiana”, propone una lucida disamina della situazione economica del nostro paese. Evasione fiscale, corruzione, eccesso di burocrazia, lentezza della giustizia, crollo demografico, divario tra nord e sud, difficoltà a convivere con l’euro, sono questi i temi dell’incontro in cui l’ex commissario alla spending rewiew fornisce alcune chiavi di lettura per individuare alcuni segnali di ripresa. Un lavoro in linea con quanto svolto dall’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano, diretto dallo stesso Cottarelli e nato per far fronte alla carenza informativa che c’è in Italia sui temi della spesa e della finanza pubblica.

“L’economia italiana è cresciuta poco negli ultimi vent’anni – spiega Cottarelli – Ha accelerato un po’ nel 2017, ma hanno accelerato anche tutti gli altri paesi. Se fosse una corsa ciclistica, sarebbe come rallegrarsi di andar e più veloci senza accorgersi di avere iniziato un tratto in discesa. In realtà, anche in discesa il distacco dal gruppo sta aumentando”.

Perché l’economia italiana non riesce a recuperare? Secondo l’autore esistono alcuni ostacoli molto ingombranti. Quali sono le loro cause? Ma, soprattutto, ci sono segnali di miglioramento e speranza per il futuro?

Dopo un’esperienza decennale da dirigente del Fondo monetario internazionale, Cottarelli torna in Italia e risponde a queste domande con un linguaggio semplice ma rigoroso. Dimostra che se i segnali positivi sono ancora parziali e moltissimo resta da fare, la precarietà che impedisce la nostra ripresa non è legata a un destino che siamo costretti a subire.

https://twitter.com/cottarellicpi





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